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Infanzia, Unicef: sono deperiti 50 milioni di bambini

Gebher
Pubblicato da Editorial Board in Mondo · 16 Ottobre 2019
Tags: UnicefInfanzia
Secondo il rapporto "La condizione dellʼinfanzia nel mondo 2019", 149 milioni di piccoli hanno ritardi nella crescita. A rischio sviluppo cerebrale e apprendimento. In Italia la situazione viene definita "preoccupante"

Almeno un bambino su tre sotto i 5 anni è denutrito o in sovrappeso. Lo scrive l'Unicef nel nuovo rapporto "La condizione dell'infanzia nel mondo 2019". I dati parlano di 149 milioni di bimbi con ritardi nella crescita, troppo bassi per la loro età, 50 milioni deperiti, troppo magri per la loro altezza. Circa 40 milioni sopra i 5 anni sono in sovrappeso, mentre due su tre tra i 6 mesi e i 2 anni non ricevono cibi che supportano la crescita.

Per quanto la distinzioni tra piccoli denutriti e in sovrappeso possa risultare difficile da assimilare, i dati Unicef vogliono illustrare le conseguenze della malnutrizione in tutte le sue forme.
Sviluppo celebrale e apprendimento a rischio - Non ricevere cibo in grado di supportare la crescita significa non avere supporto per la crescita del corpo e del cervello. Questo espone i bambini a rischio di uno scarso sviluppo cerebrale, scarso apprendimento, basse difese immunitarie, aumento di infezioni e, in diversi casi, morte.
Triplice scenario di malnutrizione - Questi sono alcuni dei dati contenuti nel nuovo rapporto Unicef. Si tratta della ricerca maggiormente esaustiva del 21esimo secolo sulla malnutrizione infantile in tutte le sue forme", afferma il fondo delle Nazioni Unite, spiegando che il rapporto "descrive un triplice scenario di malnutrizione: denutrizione, fame nascosta dovuta alla mancanza di nutrienti di base e sovrappeso tra i bambini sotto i 5 anni".
I dati in Italia - Per quanto riguarda l'Italia, la percentuale di bambini sovrappeso fra i 5 e i 19 anni è del 36,8%, con un aumento del 39,1% rispetto al 1990: si tratta di una situazione "preoccupante". Lo ha detto il presidente dell'Unicef Italia, Francesco Samengo.  "Malnutrizione - ha spiegato Samengo- non significa solo non avere da mangiare a sufficienza, ma anche mangiare in modo errato o malsano. Attraverso questo rapporto, si vuole mettere in luce anche il problema dell'obesità infantile che sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia".
Percentuali raddoppiate - In Europa orientale e in Asia centrale 1 bambino su 7 sotto i 5 anni è in sovrappeso. Dal 2000 al 2016, la percentuale di bambini e ragazzi in sovrappeso fra i 5 e i 19 anni è raddoppiata da 1 su 10 a circa 1 su 5. Rispetto al 1975 il numero di bambini e ragazzi in questa fascia d'età che soffrono di obesità è 10 volte maggiore per le ragazze e 12 per i ragazzi.
L'incidenza del clima - Il rapporto inoltre indica che i disastri legati al clima causano forti crisi alimentari. La siccità, per esempio, è responsabile dell'80% dei danni e delle perdite in agricoltura, con degli effetti drammatici su quale tipo di cibo è disponibile ai bambini e alle famiglie, e anche sulla qualità e il prezzo di quel cibo.



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